Trattamento osteopatico mandibola
ROMA 2026

Corso di Gnatologia
Osteopatica Integrata

Una visione sistemica dell’apparato stomatognatico

Crediti
50 ECM

Una visione sistemica dell’apparato stomatognatico

Nella pratica odontoiatrica moderna il paziente gnatologico è sempre più spesso un paziente complesso. Sintomi che migrano, compensi che si riorganizzano, trattamenti tecnicamente corretti che non sempre conducono a una reale stabilità clinica nel tempo. Questo accade quando l’apparato stomatognatico viene osservato come un sistema isolato, senza considerare il dialogo continuo con la postura, il sistema nervoso, il sistema cranio-sacrale e i meccanismi di adattamento dell’organismo.

Il Corso di Gnatologia Osteopatica Integrata nasce dall’esigenza di superare questa frammentazione, offrendo all’odontoiatra una lettura sistemica, funzionale e ampliata della gnatologia, applicabile concretamente nella pratica clinica quotidiana

Visione del corso

  • La bocca non è un distretto isolato, ma una vera e propria porta di ingresso al sistema.
  • L’occlusione dialoga costantemente con il sistema nervoso centrale e autonomo, con la postura, con le catene miofasciali, con la dimensione emotiva del paziente e con le sue capacità di adattamento.
  • Il corso propone una integrazione reale tra gnatologia, osteopatia e medicina integrata, includendo anche:
      - Una lettura antroposofica dell’essere umano
      - La correlazione tra denti, funzione ed emotività
      - L’utilizzo dell’omeopatia come supporto nei percorsi clinici complessi
      - L’aiuto delle medicine complementari come strumenti di comprensione più profondi del paziente gnatologico

Obiettivo del corso

  • Utilizzare dei dispositivi gnatologici e ortodontici funzionali che, con le opportune modifiche durante il corso della terapia, possono modificare la struttura della bocca del paziente utilizzando degli input leggeri e fisiologici.
  • Migliorare la qualità della valutazione clinica cercando le cause delle disfunzioni.
  • Comprendere compensi e adattamenti del paziente.

Nella pratica gnatologica tradizionale lo splint gnatologico (bite) viene spesso utilizzato come strumento di rilassamento muscolare e di gestione del sintomo. Sebbene possa essere utile in una fase iniziale, esso agisce prevalentemente sul compenso, senza intervenire in modo diretto sulle cause profonde della disfunzione.

I dispositivi funzionali, invece, permettono, attraverso le giuste modifiche, integrate al funzionamento del sistema cranio sacrale, di lavorare sull’intero sistema stomatognatico, favorendo un’apertura e una riorganizzazione più globale e funzionale. Attraverso l’utilizzo di forze deboli e rispettose dei tempi biologici, essi consentono una modifica progressiva e meno invasiva rispetto agli apparecchi ortodontici tradizionali, facilitando un’integrazione più fisiologica e stabile del cambiamento.

A chi è rivolto

  • Odontoiatri
  • Medici
  • Osteopati
  • Fisioterapisti
  • Logopedisti
  • Optometristi
  • Posturologi

È indicato per professionisti che:

  • lavorano con pazienti gnatologici complessi
  • desiderano integrare la visione occlusale con una lettura sistemica
  • sono disponibili a confrontarsi con modelli interpretativi multidisciplinari

Struttura del corso

Il corso si svolge in presenza ed è articolato in tre moduli progressivi, pensati come un unico percorso formativo coerente.

Modulo 1

• 8 - 9 - 10 Maggio 2026

Fondamenti clinici, sistemici e diagnostici

Il primo modulo fornisce le basi anatomiche, fisiologiche e funzionali per una visione integrata e diagnostica dell’apparato stomatognatico nel contesto cranio-sacrale.

Vengono affrontati:

  • Fondamenti di anatomia e fisiologia del sistema cranio-sacrale, con lettura funzionale orientata alla diagnosi.
  • Ascolto palpatorio e valutazione funzionale come strumenti di indagine clinica per l’identificazione delle alterazioni disfunzionali.
  • Utilizzo dei dispositivi funzionali in coerenza con la diagnosi formulata.
  • Mobilità cranica e meccanismo respiratorio primario come elementi chiave nella valutazione clinica e nell’inquadramento diagnostico.
  • Inquadramento delle malocclusioni e delle disfunzioni gnatologiche in una prospettiva integrata.
  • Concetto di odontone come unità anatomo-funzionale all’interno di un sistema complesso, con implicazioni diagnostiche e terapeutiche.

Il modulo alterna teoria ed esercitazioni pratiche guidate.

Modulo 2

• 3 - 4 - 5 Luglio 2026

Integrazione neuro-funzionale e riabilitazione occlusale

Il secondo modulo entra nel cuore dell’integrazione clinica, approfondendo le relazioni tra apparato stomatognatico, postura e sistema nervoso.

Il modulo è dedicato a:

  • Relazione tra cranio, mandibola e articolazioni temporo-mandibolari
  • Adattamenti posturali e compensi
  • Sistema nervoso autonomo simpatico e parasimpatico e funzioni neurovegetative della bocca
  • Riabilitazione Neuro-Occlusale secondo Planas, con studio degli angoli funzionali masticatori e utilizzo delle piste di Planas
  • Ruolo della bocca nei processi di neuroplasticità e nelle disfunzioni neurologiche
  • Il ruolo della terapia logopedica e miofunzionale

Il modulo alterna teoria ed esercitazioni pratiche guidate.

Modulo 3

• 9 - 10 - 11 Ottobre 2026

Integrazione avanzata, emotività e stabilità clinica

Il terzo modulo è dedicato alla gestione dei casi complessi e alla stabilità dei risultati nel tempo, ampliando ulteriormente la lettura clinica.

    Vengono approfonditi:
  • Ruolo delle fasce e delle catene miofasciali
  • Interferenze corporee e cicatrici
  • Correlazione tra denti, sistema nervoso ed emotività
  • Contributi antroposofici alla lettura dell’apparato stomatognatico
  • Utilizzo dell’omeopatia come supporto nei percorsi clinici complessi
  • Il ruolo dei recettori oculari nella propriocezione posturale

Il modulo fornisce strumenti di lettura avanzata per comprendere perché alcuni trattamenti non si stabilizzano e come intervenire in modo più consapevole.

Metodo didattico

Il corso integra:

  • lezioni teoriche strutturate
  • esercitazioni pratiche
  • osservazione e discussione di casi clinici
  • momenti di esperienza percettiva utili a sviluppare capacità di ascolto e valutazione

L’obiettivo è rendere il partecipante più autonomo, più consapevole e più efficace nella gestione clinica del paziente gnatologico.

Cosa porta nella pratica clinica

Al termine del percorso il partecipante avrà sviluppato:

  • una lettura sistemica dell’apparato stomatognatico
  • maggiore capacità di valutazione dei compensi
  • comprensione dell’influenza neurovegetativa ed emotiva degli interventi in bocca
  • strumenti per migliorare la stabilità dei trattamenti
  • una visione più ampia, coerente e integrata del paziente